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Almanacco di Gherardo Casaglia

Occorrenze trovate: 14

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> 14 Giugno 1920, Lunedì
il compositore Gian Francesco Malipiero termina a Roma la partitura di "Orfeo, ovvero L'ottava canzone", rappresentazione musicale in 1 atto (parte III del trittico "L'Orfeide", opera in 3 parti) su suo libretto (da Jacopone da Todi, da Ranieri da Palermo, da Angelo Poliziano, da Antonio Alamanni)
> 10 Luglio 1920, Sabato
première nel Théâtre de l'Opéra (Palais Garnier) di Parigi di "Sept chansons" ("Le sette canzoni"), sette espressioni drammatiche (1.Les vagabonds, 2.À vêpres, 3.Le retour, 4.L'ivrogne, 5.La sérénade, 6.Le sonneur, 7.Le matin des cendres) in 1 atto (parte II del trittico "L'Orfeide", opera in 3 parti) di Gian Francesco Malipiero, libretto del compositore (da Jacopone da Todi, da Ranieri da Palermo, da Angelo Poliziano: "La favola di Orfeo", da Antonio Alamanni), traduzione francese di Henry Prunières, dirige Gabriel Grovlez, regia di Merle Forest, coreografia di Léo Staats, scenografia di Valdo Barbey {mezzosoprani Madeleine Mathieu (passante-1) e Ketty Lapeyrette (vieille mère-3), tenore Maurice Dutreix (1°amoureux-5), baritoni brillante Édouard Roux "Rouard" (ivrogne-4), Yves Noël (éteigneur de lanternes-7), Léonce Teissié (chanteur ambulant de complainte-1) e Marcelin Duclos (sonneur-6), basso Armand-Émile Narçon (1°moine-2), ballerine Yvonne Franck (jeune femme-1), Brana (jeune fille-5), Blanche Kerval (1°femme-2), Janine Faivre (4°passant-1) e Mantout (2°femme-4), ballerini Bourdel (aveugle-1), Charles Pelletier (2°passant-1), Cuvelier (3°passant-1), Charles Javon (2°moine-2), Antony (fils-3), Pacaud (amoureux-4), Férouelle (vieillard-4) e Mondon (paillasse-7)}
> 15 Gennaio 1922, Domenica
il compositore Gian Francesco Malipiero termina a Parma la partitura di "La morte delle maschere", opera in 1 atto (parte I del trittico "L'Orfeide", opera in 3 parti), su suo libretto (da Jacopone da Todi, da Ranieri da Palermo, da Angelo Poliziano, da Antonio Alamanni)
> 5 Novembre 1925, Giovedì
première integrale nello Stadttheater (Stadtsoper, Opernhaus) di Düsseldorf del trittico-trilogia "L'Orfeide" in 3 parti: 1."La morte delle maschere" ("Der Tod der Masken", Preludio), opera in 1 atto {tenori (Arlecchino), (Tartaglia), (Pulcinella) e Ludwig Roffmann (Orfeo), baritoni Willi Domgraf-Fassbänder (Balanzone) e Berthold Pütz (Pantalone), basso Herbert Stock (Spaventa) e Carl Maria Waldmeier (Brighella), recitante (impresario)}; 2."Sette canzoni" ("Sieben Lieder"), sette espressioni drammatiche (1.I vagabondi, 2.A vespro, 3.Il ritorno, 4.L'ubriaco, 5.La serenata, 6.Il campanaro, 7.L'alba delle ceneri) in 1 atto {soprano Konstanze Nettesheim (vecchia madre folle-3/passante-1), tenori (1°innamorato-5) e brillante (cieco-1), baritono Willi Domgraf-Fassbänder (cantastorie-1/campanaro-6/lampionaio-7), basso Ludwig Hoffmann (monaco-2/ubriaco-4), mime (donne, ragazza e passante), mimi (passanti, frate, innamorato, vecchio, pagliaccio e figlio)} e 3."Orfeo, ovvero L'ottava canzone" ("Orpheus oder Das achte Lied", Epilogo), rappresentazione musicale in 1 atto {soprano Marie-Luise Schilp (Agrippina/regina), tenori Ludwig Roffmann (Orfeo), (cavaliere) e (bibitaro), baritoni Berthold Pütz (re) e Willi Domgraf-Fassbänder (Nerone), recitanti (dama e carnefice), Emily Senff-Thiess} di Gian Francesco Malipiero, libretto del compositore (da Jacopone da Todi, da Ranieri da Palermo, da Angelo Poliziano: "La favola di Orfeo", da Antonio Alamanni), traduzione tedesca di Erik Orthmann e Willi Aron, dirige Erich Orthmann
> 18 Maggio 1926, Martedì
prime rappresentazioni nel Teatro "di Torino" di Torino di "L'ora spagnola" ("L'heure espagnole"), commedia musicale (opera) in 1 introduzione, 1 atto e 21 scene di Maurice Ravel, libretto di Maurice-Étienne Legrand "Franc-Nohain", traduzione italiana di Pietro Clausetti {soprano Madeleine Bugg (Concezione), tenori leggero Aleksandr Vesselovskij [Alessandro Wesselovsky] (Gonsalvo) e comico Léon Dubressy (Torquemada), baritono brillante Léon Ponzio (Ramiro), basso buffo Georges Lanskoy (Don Inigo Gómez)} e di "Sette canzoni" ("Sette espressioni drammatiche: 1.I vagabondi, 2.A vespro, 3.Il ritorno, 4.L'ubriaco, 5.La serenata, 6.Il campanaro, 7.L'alba delle ceneri"), opera in 1 atto (parte II del trittico "L'Orfeide", opera in 3 parti) di Gian Francesco Malipiero, libretto del compositore (da Jacopone da Todi, da Ranieri da Palermo, da Angelo Poliziano: "La favola di Orfeo", da Antonio Alamanni) {soprani (passante-1) e Madeleine Bugg (vecchia madre-3), tenore Aleksandr Vesselovskij [Alessandro Wesselovsky] (1°innamorato-5), baritoni brillante Léon Ponzio (lampionaio-7/cantastorie-1), (campanaro-6) e (ubriaco-4), basso (monaco-2), mime (giovane donna-1, ragazza-5, 1°donna-2, 2°donna-4, 4°passante-2 e 1°donna-1), mimi (cieco-1, 2°passante-1, 3°passante-1, frate-2, 2°innamorato-4, vecchio-4, pagliaccio-7 e figlio-3)}, dirige Vittorio Gui
> 8 Gennaio 1929, Martedì
prima rappresentazione nel Teatro Reale dell'Opera di Roma di "Sette canzoni" ("Sette espressioni drammatiche: 1.I vagabondi, 2.A vespro, 3.Il ritorno, 4.L'ubriaco, 5.La serenata, 6.Il campanaro, 7.L'alba delle ceneri"), opera in 1 atto (dal trittico "L'Orfeide", opera in 3 parti) di Gian Francesco Malipiero, libretto del compositore (da Jacopone da Todi, da Ranieri da Palermo, da Angelo Poliziano: "La favola di Orfeo", da Antonio Alamanni) {soprano (passante-1), mezzosoprano Luisa Bertana (vecchia madre-3), tenore Franco Tafuro (1°innamorato-5), baritoni brillante Emilio Ghirardini (lampionaio-7/cantastorie-1), Gaetano Viviani (campanaro-6) e Luigi Bernardi (ubriaco-4/voce interna), basso (monaco-2), mime (giovane donna-1), (ragazza-5), (1°donna-2), (2°donna-4), (4°passante-2) e (3°donna-1), mimi (cieco-1), (2°passante-1), (3°passante-1), (frate-2), (2°innamorato-4), (vecchio-4), (pagliaccio-7) e (figlio-3)} e ripresa di "Gianni Schicchi", opera in 1 atto di Giacomo Puccini, libretto di Giovacchino Forzano (da Dante Alighieri: "Inferno"), scenografia di Chini {soprani lirico-leggero coloratura Isabel Marengo (Lauretta) e lirico Maria Elena Cattani (Nella), mezzosoprani drammatico Anna Gramegna (Zita) e buffo-lirico Tosca Ferroni (Ciesca), contraltista voce bianca Tullio Boni (Gherardino), tenori lirico-leggero Dino Borgioli (Rinuccio), di carattere Luigi Nardi (Gherardo) e Icilio Ferrari (Pinellino), baritoni buffo-eroico Emilio Ghirardini (Gianni Schicchi), lirico Luigi Bernardi (Marco) e di carattere Aurelio Sabbi (Betto di Signa), bassi serio Giacomo Vaghi (Simone), buffo Adolfo Pacini (Spinelloccio), di carattere Pierantonio Prodi (Amantio) e Alessandro Decati (Guiccio)}, dirige Gino Marinuzzi, maestro del coro Andrea Morosini, regia di Vincenzo Sorelli, scenografia di Camillo Parravicini
> 23 Febbraio 1936, Domenica
prima rappresentazione integrale (per i Littoriali della cultura e dell'arte) nel Teatro alla Fenice di Venezia del trittico-trilogia "L'Orfeide" in 3 parti: 1."La morte delle maschere" (Preludio), opera in 1 atto {tenori Gino Martini (Arlecchino), Giovanni Baldini (Tartaglia), Guido Agnoletti (Pulcinella) e Gustavo Gallo (Orfeo), baritoni Mario Albani (Brighella), Armando Dadò (Balanzone) e Guglielmo Pierasca (Pantalone), basso Nino Manfrin (Spaventa), recitante (impresario)}; 2."Sette canzoni", sette espressioni drammatiche (1.I vagabondi, 2.A vespro, 3.Il ritorno, 4.L'ubriaco, 5.La serenata, 6.Il campanaro, 7.L'alba delle ceneri) in 1 atto {soprano Fernanda Ciani (vecchia madre folle-3/passante-1), tenori Gustavo Gallo (1°innamorato-5) e brillante Giovanni Baldini (cieco-1), baritono Armando Dadò (cantastorie-1/ubriaco-4/campanaro-6/lampionaio-7), basso Nino Manfrin (monaco-2), mime (donne, ragazza e passante), mimi (passanti, frate, innamorato, vecchio, pagliaccio e figlio)} e 3."Orfeo, ovvero L'ottava canzone" (Epilogo), rappresentazione musicale in 1 atto {soprano Fernanda Ciani (Agrippina/regina), tenori Gustavo Gallo (Orfeo), Guido Agnoletti (cavaliere) e Gino Martini (bibitaro), baritoni Nino Manfrin (re) e Armando Dadò (Nerone), recitanti (dama e carnefice)} di Gian Francesco Malipiero, libretto del compositore (da Jacopone da Todi, da Ranieri da Palermo, da Angelo Poliziano: "La favola di Orfeo", da Antonio Alamanni), dirige Nino Sanzogno, sostituti Arnaldo Benvenuti, Raffaele Cumar, Gino Gorini e Romeo Olivierimaestro del coro Sante Zanon, regia di Francesco Pasinetti, Roberto Zerboni e Italo Capuzzo, scenografia di Francesco Pasinetti e Bruno Melo
> 15 Maggio 1948, Sabato
prime rappresentazioni (per l'11° Maggio Musicale Fiorentino) nel Teatro della Pergola di Firenze di "Il campanello dello speziale" ("Il campanello di notte, "Il campanello"), farsa (melodramma giocoso, 2° versione) in 1 atto di Gaetano Donizetti, libretto del compositore (da Léon-Lévy Brunswick "Victor Lhérie" e Mathieu-Barthélémy Troin: "La sonnette de nuit"), dirige Gianandrea Gavazzeni, maestro del coro Andrea Morosini, regia di Raffaello Pacini, coreografia di Laura Salvetti, scenografia di Gianni Vagnetti {soprano Mirka Bereny (Serafina), mezzosoprano Giuseppina Sani (Rosa), tenore Giulio Scarinci (Spiridione), baritono Gino Vanelli (Enrico), basso buffo Carlo Badioli (Don Annibale Pistacchio)}; di "Sette canzoni" ("Sette espressioni drammatiche: I vagabondi, A vespro, Il ritorno, L'ubriaco, La serenata, Il campanaro, L'alba delle ceneri"), opera in 1 atto (dal trittico "L'Orfeide", opera in 3 parti) di Gian Francesco Malipiero, libretto del compositore (da Jacopone da Todi, da Ranieri da Palermo, da Angelo Poliziano: "La favola di Orfeo", da Antonio Alamanni), dirige Gianandrea Gavazzeni, maestro del coro Andrea Morosini, regia di Vito Pandolfi, coreografia di Laura Salvetti, scenografia di Gianni Vagnetti {mezzosoprano Anna Maria Canali (vecchia madre [3]/passante [1]), tenore Angelo Mercuriali (1°innamorato [5]), baritoni brillante Lido Pettini (lampionaio [7]/cantastorie [1]) e Vico Polotto (ubriaco [4]/voce interna/campanaro [6]), basso Gino Orlandini (monaco [2])} e di "Les mariés de la Tour Eiffel", balletto-farsa poetico-burlesco (revisione) in 1 atto di Francis Poulenc ("La baigneuse de Trouville" e "Discours du général"), Erik Satie, Darius Milhaud, Igor Stravinsky e Roman Vlad, soggetto di Jean Cocteau (con frammenti di testi di Erik Satie, Tristan Tzara, Bertolt Brecht, Guillaume Apollinaire), dirige Ettore Gracis, regia di Vito Pandolfi, coreografia di Mady Fernström Obolensky, scenografia di Toti Scialoia {ballerine Laura Salvetti (épouse), Erma Borgioli (baigneuse), Diana Braccini (autruche), Wanda Braccini (cycliste), Mia Cau (enfant), Franca Civoli, Anna Coppini, Germana Cozzi, Gianna Curradi, Ilde De Mattia, Bianca Galvan, Rossana Loi, Dori Michelotto, Lora Raspanti, Nora Sherbina, Simone Saudet, Adelaide Toti, Giorgia Tumiati, ballerini Franco Berardi (époux), Mario Bini (photographe), Henry Galy-Carles (lion) e Marcello Mazzone (général), recitanti Alberto Bonucci, Tanino Chiurazzi, Carlo Mazzarella, Luciano Mondolfo, Paul Müller, Paolo Panelli, Carlos Proietti, Luciano Salce, Pietro Tordi, Luigi Zerbinati}
> 20 Settembre 1949, Martedì
prima rappresentazione nel Teatro Nuovo di Torino di "Sette canzoni" ("Sette espressioni drammatiche: 1.I vagabondi, 2.A vespro, 3.Il ritorno, 4.L'ubriaco, 5.La serenata, 6.Il campanaro, 7.L'alba delle ceneri"), opera in 1 atto (parte II del trittico "L'Orfeide", opera in 3 parti) di Gian Francesco Malipiero, libretto del compositore (da Jacopone da Todi, da Ranieri da Palermo, da Angelo Poliziano: "La favola di Orfeo", da Antonio Alamanni), dirige Gianandrea Gavazzeni, maestro del coro Bruno Erminero, regia di Giuseppe Marchioro, coreografia di Grazioso Cecchetti {soprano (passante [1]), mezzosoprano Jolanda Gardino (vecchia madre [3]), tenore Angelo Mercuriali (1°innamorato [5]), baritoni brillante Pier Luigi Latinucci (lampionaio [7]/cantastorie [1]), Enzo Cecchetelli (campanaro [6]) e Guerrando Rigiri (ubriaco [4]), basso (monaco [2]), mime (giovane donna [1]), (ragazza [5]), (1°donna [2]), (2°donna [4]), (4°passante [2]) e (1°donna [1]), mimi (cieco [1]), (2°passante [1]), (3°passante [1]), (frate [2]), (2°innamorato [4]), (vecchio [4]), (pagliaccio [7]) e (figlio [3])} e di "Il campanello" ("Il campanello di notte, "Il campanello dello speziale"), farsa (melodramma giocoso, 2° versione) in 1 atto di Gaetano Donizetti, libretto del compositore (da Léon-Lévy Brunswick "Victor Lhérie" e Mathieu-Barthélémy Troin: "La sonnette de nuit") {soprano Tatiana Menotti (Serafina), mezzosoprano Giuseppina Sani (Rosa), tenore Giulio Scarinci (Spiridione), baritono Piero Guelfi (Enrico), basso buffo Fernando Corena (Don Annibale Pistacchio)}, dirige Gianandrea Gavazzeni, maestro del coro Bruno Erminero, regia di Giuseppe Marchioro, coreografia di Grazioso Cecchetti
> 8 Febbraio 1960, Lunedì
première scenica nel Teatro della Piccola Scala di Milano di "La notte di un nevrastenico", dramma buffo in 1 atto di Nino Rota, libretto di Riccardo Bacchelli {soprani Renata Ongaro (Lei) e Edith Martelli (2°cameriera), contralto Clara Foti (1°cameriera), tenori Carlo Franzini (commendatore), Nicola Monti (Lui) e Angelo Mercuriali (1°cameriere), bassi Paolo Montarsolo (nevrastenico), Giuseppe Morresi (2°cameriere) e Carlo Badioli (portiere)} e prime rappresentazioni di "Mavra", opera buffa (comica) in 1 atto di Igor Stravinsky, libretto di Boris Kochno (da Aleksandr Serghjejevich Pushkin: "Domik v Kolomne" ["La casetta a Kolomna" nella traduzione francese di Charles-Ferdinand Ramuz]), traduzione italiana {soprano Edda Vincenzi (Parasha), mezzosoprani Fiorenza Cossotto (madre) e Jolanda Gardino (vicina), tenore Luigi Pontiggia (Mavra/ussaro Vasilj)} e di "Sette canzoni" ("Sette espressioni drammatiche: I vagabondi, A vespro, Il ritorno, L'ubriaco, La serenata, Il campanaro, L'alba delle ceneri"), opera in 1 atto (dal trittico "L'Orfeide", opera in 3 parti) di Gian Francesco Malipiero, libretto del compositore (da Jacopone da Todi, da Ranieri da Palermo, da Angelo Poliziano: "La favola di Orfeo", da Antonio Alamanni) {soprano Edda Vincenzi (passante-1), mezzosoprano Jolanda Gardino (vecchia madre-3), tenore Regolo Romani (1°innamorato-5/lampionaio-7), baritoni brillante Rolando Panerai (cantastorie-1), Lorenzo Testi (campanaro-6) e Giulio Fioravanti (ubriaco-4), basso Franco Piva (voce interna/monaco-2), mime (giovane donna-1, ragazza-5, 1°donna-2, 2°donna-4, 4°passante-2 e 1°donna-1), mimi (cieco-1, 2°passante-1, 3°passante-1, frate-2, 2°innamorato-4, vecchio-4, pagliaccio-7 e figlio-3)}, dirige Nino Sanzogno, maestro del coro Norberto Mola, regie di Franco Enriquez, scenografie di Théodore Stravinski, Lorenzo Ghiglia e Gianfilippo Usellini
> 7 Giugno 1966, Martedì
prima rappresentazione integrale (per il 29° Maggio Musicale Fiorentino) nel Teatro della Pergola di Firenze del trittico "L'Orfeide", opera in 3 parti: Parte I."La morte delle maschere" (Preludio), opera in 1 atto {tenori Mario Carlin (Arlecchino), Enzo Guagni (Tartaglia), Mario Ferrara (Pulcinella) e Alvinio Misciano (Orfeo), baritoni Giorgio Giorgetti (Brighella), Paolo Pedani (Spaventa) e Renato Capecchi (Balanzone), basso Claudio Giombi (Pantalone), recitante Mario Bini (impresario)}; Parte II."Sette canzoni" ("Sette espressioni drammatiche: I vagabondi, A vespro, Il ritorno, L'ubriaco, La serenata, Il campanaro, L'alba delle ceneri"), opera in 1 atto {soprano Magda Olivero (madre [3]/passante [1]), tenore Dino Formichini (1°innamorato/voce [5]), baritoni brillante Alberto Rinaldi (lampionaio [7]/cantastorie [1]), Renato Capecchi (ubriaco [4]) e Gino Orlandini (campanaro [6]/voce interna), bassi Attilio Veneri (monaco [2]) e Giorgio Giorgetti (voce interna [2]), ballerine Marga Nativo (fanciulla [5]), Giovanna Papi (donna [1]), Silvia Ghisi (pagliaccio [7]), Antonietta Daviso (donna [2]) e Gioietta Romoli (donna alla finestra [4]), ballerini Nello Piccolo (cieco [1]), Franco De Lama (pagliaccio [7]), Giancarlo Rossini (innamorato [5]), Aldo Gardone (figlio [3]), Luciano Bernardi (2°innamorato [4]) e Luigi Jacomini (vecchio [4])} e Parte III."Orfeo, ovvero L'ottava canzone" (Epilogo), rappresentazione musicale in 1 atto {soprani Antonietta Daviso (Agrippina), Maria Manni Jottini (voce interna) e Giovanna Papi (regina), tenori Alvinio Misciano (Orfeo), Ottavio Taddei (cavaliere) e Valiano Natali (bibitaro), baritoni Giancarlo Rossini (re) e Alberto Rinaldi (Nerone), ballerino Franco De Lama (servo), recitanti Gioietta Romoli (dama) e Vinicio Gaspardis (carnefice)} di Gian Francesco Malipiero, libretto del compositore (da Jacopone da Todi, da Ranieri da Palermo, da Angelo Poliziano: "La favola di Orfeo", da Antonio Alamanni), dirige Hermann Scherchen, sostituto Erasmo Ghiglia, maestro del coro Adolfo Fanfani, regia di Gianfranco De Bosio, coreografia di Susanna Egri, scenografia di Gianni Polidori
> 29 Agosto 1969, Venerdì
prime rappresentazioni (per il 23° International Festival of Music & Drama) nel King's Theatre di Edimburgo di "Sette canzoni" ("Sette espressioni drammatiche: I vagabondi, A vespro, Il ritorno, L'ubriaco, La serenata, Il campanaro, L'alba delle ceneri"), opera in 1 atto (dal trittico "L'Orfeide", opera in 3 parti) di Gian Francesco Malipiero, libretto del compositore (da Jacopone da Todi, da Ranieri da Palermo, da Angelo Poliziano: "La favola di Orfeo", da Antonio Alamanni), coreografia di Susanna Egri, scenografia di Gianni Polidori {soprano Magda Olivero (vecchia madre [3]/passante [1]), tenore Giuseppe Baratti (1°innamorato [5]), baritono brillante Renato Capecchi (lampionaio [7]/cantastorie [1]/ubriaco [4]), basso Guerrando Rigiri (monaco [2]/voce interna/campanaro [6])} e di "Il prigioniero", opera (2° versione) in 1 prologo, 1 atto e 4 quadri di Luigi Dallapiccola, libretto del compositore (da Philippe-Auguste-Mathias Villiers de l'Isle-Adam: "La torture par l'espérance" e da Charles Théodore Henri de Coster: "La légende et les aventures héroïques, yoyeuses et glorieuses d'Ulenspiegel et de Lamme Gúdzak au pays de Flandre et ailleurs"), scenografia di Emanuele Luzzati {soprano drammatico Claudia Parada (madre), tenori Mirto Picchi (carceriere/Grande inquisitore) e Dino Formichini (1°sacerdote), baritono Scipione "Scipio" Colombo (prigioniero), basso Giorgio Giorgetti (2°sacerdote), recitante (fra Redemptor)}, dirige Nino Sanzogno, maestro del coro Adolfo Fanfani, regie di Alessandro Fersen e prima esecuzione assoluta di "Suite da camera da Intolleranza 1960" per soprano, coro misto a 4 voci e orchestra da camera di Luigi Nono, dirige Claudio Abbado
> 16 Gennaio 1972, Domenica
prime rappresentazioni nel Teatro alla Fenice di Venezia di "L'iscariota", opera in 1 atto di Gian Francesco Malipiero, libretto del compositore {tenori Juan Sabatè (uomo), Florindo Andreolli (capitano), Giorgio Marelli (1°sacerdote) e Guido Fabbris (2°sacerdote), baritono Mario Basiola jr. (Giuda)}; di "Sette canzoni" (Parte II del trittico "L'Orfeide", opera in 3 parti con 1."La morte delle maschere" e 3."Orfeo, ovvero L'ottava canzone"), sette espressioni drammatiche (1.I vagabondi, 2.A vespro, 3.Il ritorno, 4.L'ubriaco, 5.La serenata, 6.Il campanaro, 7.L'alba delle ceneri) in 1 atto di Gian Francesco Malipiero, libretto del compositore {soprano Magda Olivero (vecchia madre [3]), tenore Florindo Andreolli (1° innamorato [5]), baritoni brillante Giuseppe Scandola (lampionaio [7]/monaco [2]) e Mario Basiola jr. (ubriaco [4]), basso Gianluigi Colmagro (campanaro [6]/cantastorie [1]/passante [1]), mime (giovane donna [1], ragazza [5], 1° donna [2], 2° donna [4], 4° passante [2] e 1° donna [1]), mimi (cieco [1], 2° passante [1], 3° passante [1], frate [2], 2° innamorato [4], vecchio [4], pagliaccio [7] e figlio [3])} e di "Uno dei dieci", dramma musicale in 1 atto di Gian Francesco Malipiero, libretto del compositore {soprani Marisa Salimbeni (Veniera), Jolanda Michieli (Donata) e Anna Lia Bazzani (Loredana), tenori Guido Fabbris (Nane) e Juan Sabatè (Tita), baritoni Mario Basiola jr. (Almorò Da Mula), Andrea Snarsky (Manolesso) e Teodoro Rovetta (Anzolo), bassi Felix La Rosa (Alvise) e Umberto Valesin (Zorzi), recitante Gino Giorgi (ufficiale), mimo (medico)}, dirige Nino Sanzogno, sostituto Piero Ferraris, regie di Vera Bertinetti, scenografie di Claudio Gorini
> 27 Ottobre 1982, Mercoledì
prima rappresentazione nel Teatro alla Fenice di Venezia di "Pantea", dramma sinfonico (balletto, mimodramma) in 1 atto per danzatori, baritono e orchestra di Gian Francesco Malipiero, soggetto del compositore, regia e coreografia di Vittorio Biagi {baritono Alessandro Corbelli (voce), ballerine Margherita Parrilla (Pantea), Gloria Brandani (ombra) e Francesca Trevisanello (donna Luna/donna Edera), ballerino Andrea Marinuzzi (morte)} e ripresa di "Sette canzoni" (Parte II del trittico "L'Orfeide", opera in 3 parti con 1."La morte delle maschere" e 3."Orfeo, ovvero L'ottava canzone"), sette espressioni drammatiche (1.I vagabondi, 2.A vespro, 3.Il ritorno, 4.L'ubriaco, 5.La serenata, 6.Il campanaro, 7.L'alba delle ceneri) in 1 atto di Gian Francesco Malipiero, libretto del compositore, regia di Filippo Crivelli {soprano Ilva Ligabue (vecchia madre [3]), tenore Antonino Bevacqua (innamorato [5]), baritoni brillante Alessandro Corbelli (lampionaio [7]/cantastorie [1]) e Mario Basiola jr. (ubriaco [4]/campanaro [6])}, dirige Ettore Gracis, sostituti Gianni Beltrami e Enzo Ferrari, maestro del coro Angelo Soliman, scenografie di Piercarlo Simonini

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